Gnocchi: Il Vaticano II abbandonò il linguaggio cattolico

“Per la prima volta in un Concilio ecumenico venne abbandonato il linguaggio cosiddetto definitorio, legato alla metafisica classica, e venne adottato invece un linguaggio più sociologico-narrativo, proprio della cultura dominante negli Anni Settanta”: ad affermarlo, è Alessandro Gnocchi, co-autore con Mario Palmaro del libro La Bella Addormentata dedicato al Vaticano II, propone una rilettura del Concilio dal punto di vista mediatico. Con terminologie nuove, come quella di “popolo di Dio”. “Hélder Câmara, padre conciliare notoriamente iperprogressista –ricorda Gnocchi — amava dire che, ai fini dell’andamento del Concilio, serviva di più una manchette su «Le Figaro» che non il discorso nell’aula conciliare”. (di Mauro Faverzani, 03/10/2012)

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