Quell’11 settembre di Paolo VI e mons. Lefebvre

Immaginiamo la scena. Da una parte il papa, Paolo VI, colui che ha portato a termine il Vaticano II. Dall’altra mons. Marcel Lefebvre, l’arcivescovo che non accetta il Concilio e ha fondato la Fraternità sacerdotale San Pio X. Il confronto avviene nella residenza estiva del papa, a Castel Gandolfo. È l’11 settembre 1976. I due sono divisi su tutto, eppure entrambi si sentono al servizio della Chiesa. E cercano un accordo. Che non ci sarà.

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Il Maggio ’68 e il Concilio Vaticano II

Mentre il mondo era scosso dalla rivoluzione del maggio ‘68, la Chiesa era scossa dalla crisi post-conciliare. La simultaneità delle due rivoluzioni solleva il quesito della loro mutua dipendenza. L’una ha influenzato l’altra? O, piuttosto, ambedue sono riflessi di una stessa crisi, manifestandosi in due campi diversi?

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