Il primo schema sul matrimonio e sulla famiglia del Concilio Vaticano II

Fra i vari documenti preparatori per il concilio, approvati da Giovanni XXIII nel luglio del 1962 e inviati a tutti i vescovi, c’era anche uno schema di costituzione dogmatica sulla castità, il matrimonio, la famiglia, la verginità. Tale schema venne però bocciato e riscritto secondo le tesi della teologia progressista, la cosiddetta nouvelle théologie, lontanissima dalle posizioni tradizionali.

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Depositum Custodi

Il “De deposito fidei” pure custodiendo è uno dei sette schemi del Concilio Vaticano II approvati nel luglio 1962 da Giovanni XXIII, ma mai portati in aula. L’abbandono di questi schemi che, secondo il regolamento, avrebbero dovuto costituire la base della discussione, segnò una svolta capitale nella storia di quel concilio ecumenico, poiché si ritenne più urgente presentare in modo nuovo la fede della Chiesa, piuttosto che riaffermarla con chiarezza contro gli errori che ad essa si opponevano.

Sessant’anni fa l’annuncio del Concilio

Intervista a Marco Roncalli, biografo e pronipote di Giovanni XXIII.

Il silenzio dei cardinali all’annuncio del Concilio

Guido Gusso, maggiordomo di Giovanni XXIII, racconta in una video clip i retroscena della notizia di celebrare un concilio che papa Giovanni XXIII diede per la prima volta ai cardinali a San Paolo fuori le Mura. Sulla ricorrenza anche le testimonianze di mons. Giuseppe Bettazzi e Raniero La Valle.

L’annuncio del Concilio e la sorpresa de L’Osservatore Romano

Quando Giovanni XXIII annunciò l'indizione di un concilio ecumenico, la stampa fu colta impreparata. Neanche della Santa Sede, "L'Osservatore Romano", diede particolare risalto all’annuncio del Concilio. 

L’annuncio del Concilio nel ricordo di un testimone

Uno dei pochi testimoni ancora in vita degli anni del Vaticano II è Guido Gusso, aiutante di camera del Papa, che racconta anche alcune confidenze di Giovanni XXIII: «È ora che la Chiesa si modernizzi, con i tempi moderni che abbiamo. -- Gli disse il Pontefice. -- Perché noi siamo ancora ancorati al Concilio di Trento. Pertanto la Chiesa si deve rinnovare, si deve adattare ai tempi».

L’idea del Concilio. Loris Capovilla racconta le confidenze di Giovanni XXIII

Papa Roncalli confidò l’intenzione di indire un nuovo Concilio ecumenico appena pochi giorni dopo la sua elezione al soglio di Pietro. Lo fece durante una conversazione con il suo segretario particolare, don Loris Capovilla.

“Gaudet Mater Ecclesia”. Ma anche no!

In “Gaudet Mater Ecclesia”, il discorso con cui papa Giovanni XXIII apriva il Concilio Vaticano II, c’erano già i virus che hanno poi portato la Chiesa ad ammalarsi.

Il card. Siri: al Vaticano II ci fu un gruppo di “contro-impostazione”

A cura di Stefano Maria Pace e Paolo Biondi – Rivista “30 Giorni”, n° 6, Giugno 1989, pp. 70-75. L’idea di convocare un concilio era già affiorata durante il pontificato di Pio XII. Perché venne accantonata? Sì, era già affiorata. Ma, nonostante io fossi molto vicino a Pio XII, non me ne ha mai parlato. /…/... Continue Reading →

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