Il primo schema sul matrimonio e sulla famiglia del Concilio Vaticano II

Fra i vari documenti preparatori per il concilio, approvati da Giovanni XXIII nel luglio del 1962 e inviati a tutti i vescovi, c’era anche uno schema di costituzione dogmatica sulla castità, il matrimonio, la famiglia, la verginità. Tale schema venne però bocciato e riscritto secondo le tesi della teologia progressista, la cosiddetta nouvelle théologie, lontanissima dalle posizioni tradizionali.

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Quell’11 settembre di Paolo VI e mons. Lefebvre

Immaginiamo la scena. Da una parte il papa, Paolo VI, colui che ha portato a termine il Vaticano II. Dall’altra mons. Marcel Lefebvre, l’arcivescovo che non accetta il Concilio e ha fondato la Fraternità sacerdotale San Pio X. Il confronto avviene nella residenza estiva del papa, a Castel Gandolfo. È l’11 settembre 1976. I due sono divisi su tutto, eppure entrambi si sentono al servizio della Chiesa. E cercano un accordo. Che non ci sarà.

Dalla Gaudium et spes all’Humanae vitae

La confusione e le ribellioni post-conciliari sono legate all’incertezza magisteriale del Concilio Vaticano II. Non si può semplicemente attribuire la colpa alle ermeneutiche contrastanti nate nella fase ricettiva del Vaticano II. Fu il Concilio stesso con la sua indeterminatezza dottrinale su vari punti a porre il problema ermeneutico.

Paolo VI, il papa che volle una nuova ecclesiologia

Nel 2018 ricorrono i quarant’anni della morte di Giovanni Battista Montini, Romano Pontefice con il nome di Paolo VI dal 1963 al 1978. Il suo pontificato cambiò la vita della Chiesa nel ventesimo secolo.

Il card. Siri: al Vaticano II ci fu un gruppo di “contro-impostazione”

A cura di Stefano Maria Pace e Paolo Biondi – Rivista “30 Giorni”, n° 6, Giugno 1989, pp. 70-75. L’idea di convocare un concilio era già affiorata durante il pontificato di Pio XII. Perché venne accantonata? Sì, era già affiorata. Ma, nonostante io fossi molto vicino a Pio XII, non me ne ha mai parlato. /…/... Continue Reading →

Il Concilio Vaticano II fu un colpo di stato

Il Concilio Ecumenico Vaticano II fu un colpo di stato. Mossa furba e modus operandi: strana gente questi progressisti sono talmente certi che il loro progresso rappresenti il bene assoluto che non osano dichiarare apertamente le loro intenzioni.

Il Concilio Vaticano II e il messaggio di Fatima

Sul piano storico, il Vaticano II costituisce un blocco non scomponibile: ha una sua unità, una sua essenza, una sua natura. Se il giudizio teologico può essere sfumato e comprensivo, quello storico è impietoso e senza appello. Il Concilio Vaticano II non fu solo un concilio mancato o fallito: fu una catastrofe per la Chiesa.

Il Conciliatore

Siamo in una situazione in cui la Chiesa non definisce né anatemizza, ma lascia aperta la libertà di discussione. Nell’epoca della de-dogmatizzazione, perché dogmatizzare il Vaticano II? La parola oggi è alla prassi, all’esperienza vissuta, da cui dovrebbe promanare la verità.

Il Vaticano II. Un Concilio pastorale

L’ultima opera pubblicata del teologo Padre Serafino Lanzetta F.I. è un vero e proprio chef-d’œuvre, un capolavoro che arricchisce, con tasselli nuovi e argomentazioni convincenti, gli approfondimenti che da diversi anni vanno sviluppandosi, con sempre maggiore intensità e determinazione speculativa, su quell’evento che ha prodotto un vero e proprio sisma nella Chiesa, riconosciuto tale anche da coloro che ne tessono le lodi per le novità introdotte: il Concilio Vaticano II.

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