Roberto de Mattei presenta a Siviglia la storia del Vaticano II

Il prof. Roberto de Mattei ha tenuto a Siviglia una conferenza organizzata da "Adelante la Fe" per presentare la traduzione spagnola del suo libro sul Vaticano II.

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La crisi della Chiesa: il Vaticano II (Conferenza del 2011)

Crisi della Chiesa e crisi dell'occidente. Il Vaticano II in una prospettiva storica. Un convegno del 2011 con la partecipazione di Matteo D'Amico, Alessandro Gnocchi e Roberto de Mattei.

Éxito de la Conferencia del Profesor de Mattei en Sevilla

En un auditorio de una capacidad de 250 personas que estaba casi lleno, el profesor de Mattei realizó una extraordinaria disertación sobre el Concilio Vaticano II y su proyección en el pontificado actual, a lo cual siguió un animado turno de preguntar y respuestas con una alta e interesante participación.

Il primo schema sul matrimonio e sulla famiglia del Concilio Vaticano II

Fra i vari documenti preparatori per il concilio, approvati da Giovanni XXIII nel luglio del 1962 e inviati a tutti i vescovi, c’era anche uno schema di costituzione dogmatica sulla castità, il matrimonio, la famiglia, la verginità. Tale schema venne però bocciato e riscritto secondo le tesi della teologia progressista, la cosiddetta nouvelle théologie, lontanissima dalle posizioni tradizionali.

Depositum Custodi

Il “De deposito fidei” pure custodiendo è uno dei sette schemi del Concilio Vaticano II approvati nel luglio 1962 da Giovanni XXIII, ma mai portati in aula. L’abbandono di questi schemi che, secondo il regolamento, avrebbero dovuto costituire la base della discussione, segnò una svolta capitale nella storia di quel concilio ecumenico, poiché si ritenne più urgente presentare in modo nuovo la fede della Chiesa, piuttosto che riaffermarla con chiarezza contro gli errori che ad essa si opponevano.

Sessant’anni fa l’annuncio del Concilio

Intervista a Marco Roncalli, biografo e pronipote di Giovanni XXIII.

Il silenzio dei cardinali all’annuncio del Concilio

Guido Gusso, maggiordomo di Giovanni XXIII, racconta in una video clip i retroscena della notizia di celebrare un concilio che papa Giovanni XXIII diede per la prima volta ai cardinali a San Paolo fuori le Mura. Sulla ricorrenza anche le testimonianze di mons. Giuseppe Bettazzi e Raniero La Valle.

L’annuncio del Concilio e la sorpresa de L’Osservatore Romano

Quando Giovanni XXIII annunciò l'indizione di un concilio ecumenico, la stampa fu colta impreparata. Neanche della Santa Sede, "L'Osservatore Romano", diede particolare risalto all’annuncio del Concilio. 

L’annuncio del Concilio nel ricordo di un testimone

Uno dei pochi testimoni ancora in vita degli anni del Vaticano II è Guido Gusso, aiutante di camera del Papa, che racconta anche alcune confidenze di Giovanni XXIII: «È ora che la Chiesa si modernizzi, con i tempi moderni che abbiamo. -- Gli disse il Pontefice. -- Perché noi siamo ancora ancorati al Concilio di Trento. Pertanto la Chiesa si deve rinnovare, si deve adattare ai tempi».

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